8 MARZO 2026
LA VIA DEI FORTI (ge)
Un viaggio nel tempo...
I forti di Genova sono un insieme di fortificazioni militari risalenti a diverse epoche, che la Repubblica di Genova edificò a difesa del territorio urbano del capoluogo ligure nel corso della sua storia.
I progetti di edificazione vennero inoltre ripresi e utilizzati in epoca napoleonica, risorgimentale
e durante la prima e la seconda guerra mondiale.
Questo sistema difensivo scandisce gli eventi di buona parte della storia cittadina, quasi a punteggiare la complessa teoria
delle sette cinte murarie che si sono sovrapposte nel tempo.
Fra queste, le mura seicentesche che cingono ancora oggi a corona le alture che costituiscono il primo contrafforte dell'ormai prossimo Appennino Ligure e rappresentano la più lunga cinta muraria in Europa e la seconda al mondo,
dopo la grande muraglia cinese.
I forti di Genova sono un insieme di fortificazioni militari risalenti a diverse epoche, che la Repubblica di Genova edificò a difesa del territorio urbano del capoluogo ligure nel corso della sua storia.
I progetti di edificazione vennero inoltre ripresi e utilizzati in epoca napoleonica, risorgimentale
e durante la prima e la seconda guerra mondiale.
Questo sistema difensivo scandisce gli eventi di buona parte della storia cittadina, quasi a punteggiare la complessa teoria
delle sette cinte murarie che si sono sovrapposte nel tempo.
Fra queste, le mura seicentesche che cingono ancora oggi a corona le alture che costituiscono il primo contrafforte dell'ormai prossimo Appennino Ligure e rappresentano la più lunga cinta muraria in Europa e la seconda al mondo,
dopo la grande muraglia cinese.
Lunghezza del Percorso: Km 11
Dislivello in salita: m 350
Dislivello in discesa: 750
Difficoltà: E (escursionisti con un minimo di allenamento)
IL PERCORSO
Dalla frazione di Campi, raggiungeremo l’imbocco del sentiero che porta ai Forti. Superando la baita del Diamante, il percorso sale alla nostra destra diventando ripido e stretto, raggiungendo dopo circa 50 min il Forte Diamante dove si gode di una vista spettacolare sulla Costa Ligure. Si prosegue scendendo a zig zag su sentiero e avanzando su stradina sterrata che raggiunge l’altro Forte il Puin, dove ci fermeremo per consumare il pranzo al sacco nei pressi della struttura. Ora si scende costeggiando il Forte Sperone ed il Forte Begato e la polveriera di Granarolo. Ora in discesa percorreremo la suggestiva "salita" di Granarolo che ci porterà in centro di Genova.
FORTE DIAMANTE
Il Forte Diamante è una delle fortezze più iconiche e panoramiche di Genova, situata a 667 metri di quota sulla cima del monte omonimo. Edificato tra il 1756 e il 1758 dalla Repubblica di Genova, rappresentava il punto difensivo più avanzato verso nord.
Nel 1800 il Forte fu teatro di scontri tra le truppe francesi e austriache; durante questi combattimenti rimase ferito il poeta Ugo Foscolo, allora luogotenente della Repubblica Cisalpina.
Il Forte Diamante è celebre per la sua caratteristica strada a 14/15 tornanti che sale verso l'ingresso, rendendolo riconoscibile anche da lontano. Allo stato attuale, sebbene l'area esterna sia sempre accessibile per gli escursionisti, l'interno della struttura è chiuso al pubblico e non visitabile per motivi di sicurezza. Rimane comune una meta molto suggestiva anche per ammirare il panorama sulla città di Genova.
FORTE FRATELLO MAGGIORE
A differenza del Forte Diamante, il Forte Fratello Maggiore è oggi considerato il "forte scomparso" di Genova, poiché della sua struttura originaria rimangono pochissime tracce. Costruito tra il 1815 e il 1830 dal Genio Militare Sardo, il forte fu completamente demolito tra il 1930 e il 1932. La decisione fu presa per far posto a una postazione di contraerea in vista della Seconda Guerra Mondiale. Sulla vetta del Monte Fratello Maggiore (644 m), attualmente sono visibili solo i locali seminterrati, la cisterna e i basamenti delle vecchie batterie antiaeree, spesso nascosti dalla vegetazione. A circa 200 metri di distanza sorge il Forte Fratello Minore, il “gemello superstite”, che è invece ancora in piedi e visitabile esternamente.
FORTE FRATELLO MINORE
Se il Maggiore è quasi scomparso, il Forte Fratello Minore è invece ben visibile e domina la Val Polcevera dalla cima del Monte Fratello Minore (622 m). È uno dei tasselli fondamentali della linea difensiva ottocentesca.
È un forte di piccole dimensioni, composto da un corpo di fabbrica a pianta quadrata con un cortile interno e una caratteristica torre semicircolare (o ridotto) che si affaccia verso sud. Fu costruito tra il 1815 e il 1830 dal Governo Sabaudo per integrare le difese delle Nuove Mura.
Inizialmente doveva essere una semplice torre, ma il progetto fu ampliato per ospitare una guarnigione di circa 120 soldati.
Sopra il portone d'ingresso è ancora visibile lo stemma sabaudo, sebbene parzialmente danneggiato.
Come per la maggior parte dei forti genovesi, l'interno non è ufficialmente visitabile ed è in stato di abbandono, ma la struttura esterna è ben conservata e molto suggestiva per gli amanti della fotografia urbana.
Situato su un breve sperone che si distacca dal crinale principale, offre una vista privilegiata su Bolzaneto, Rivarolo e l';intera Val Polcevera, rendendolo una sosta perfetta durante il trekking dell'Anello dei Forti.
FORTE PUIN (sosta pranzo)
Il Forte Puin, situato a 511 metri di quota, è considerato uno dei meglio conservati dell'intero sistema difensivo genovese, grazie soprattutto a un attento restauro effettuato negli anni 60.
Questo Forte si trova esattamente a metà strada lungo il sentiero principale del Parco delle Mura, rendendolo una tappa obbligata per chi percorre il sentiero dei Forti. Edificato tra il 1815 e il 1830 dal Genio Militare Sardo, fu progettato come un forte isolato per
coprire l'ampio spazio tra il Forte Sperone e i due Fratelli.
È composto da una torre centrale a pianta quadrata (il ridotto) circondata da un recinto bastionato che poteva ospitare una guarnigione di circa 40 soldati. A differenza di altri forti, il Puin fu preso in concessione nel 1963 da un privato, il pittore Ettore
Puin (da cui il nome popolare, sebbene il nome derivi originariamente dall'area circostante), che lo salvò dal degrado trasformandolo in abitazione e studio.
Sebbene l'interno sia gestito da associazioni ed è aperto solo occasionalmente per eventi o visite guidate (spesso curate dall'Associazione Outdoor Genova), è possibile ammirare perfettamente la sua architettura dall'esterno.
FORTE SPERONE
Situato sulla cima del Monte Peralto (512 m), il Forte Sperone è il vertice settentrionale delle Mura Nuove e la struttura più imponente dell'intero sistema difensivo genovese. Sebbene i primi insediamenti risalgano al XIV secolo, la struttura attuale è frutto di rifacimenti
sabaudi completati intorno al 1830. Con una superficie di circa 9.000 mq, si sviluppa su tre livelli che seguono l'andamento del terreno.
È celebre per il suo monumentale ingresso a ponte levatoio e per i bastioni che dominano contemporaneamente la Val Polcevera e la Val Bisagno. Secondo le leggende locali, il forte sarebbe abitato dal fantasma di un antico castellano: la leggenda del fantasma di Forte Sperone è una delle più oscure e violente della tradizione genovese, legata a un evento tragico avvenuto nel XVII secolo, ben prima che il forte assumesse la sua forma attuale. Il racconto ruota attorno a un uomo di corporatura massiccia, spesso descritto come un bruto che viveva sul Monte Peralto prima della costruzione della fortezza sabauda; quest'uomo aggredì e uccise brutalmente una giovane pastorella che stava pascolando il gregge nei paraggi. L'assassino non era solo; era accompagnato da un grosso cane nero che, secondo
alcune versioni, partecipò all'aggressione o rimase al fianco del padrone fino alla morte. Si racconta che, nelle notti di tempesta o di luna piena, tra le mura del forte, si possano ancora sentire le urla della fanciulla e vedere tre figure spettrali: l'uomo gigantesco, il suo cane nero e lo spirito della piccola pastorella.
Allo stato attuale, l'interno del Forte è chiuso e non visitabile liberamente per motivi di sicurezza, salvo aperture straordinarie in occasione di eventi o visite guidate organizzate da associazioni locali.
FORTE BEGATO
Il Forte Begato è una delle strutture più imponenti e visibili del sistema difensivo, situata sul crinale che divide la Val Polcevera dalla Val Bisagno. Edificato tra il 1818 e il 1836, questo Forte sorge su un'area precedentemente occupata da una ridotta del 1700.
È composto da un grande corpo centrale a pianta quadrata con un ampio cortile interno, circondato da una cinta bastionata con quattro casematte agli angoli. Poteva ospitare fino a 800 soldati.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzato come postazione contraerea e, tragicamente, come luogo di detenzione e fucilazione di partigiani. A differenza di altri forti, il Begato ha beneficiato di importanti interventi di restauro finanziati dal Comune di Genova. Sebbene l'interno non sia visitabile quotidianamente, il piazzale e le aree esterne sono spesso sede di eventi, festival e mercatini (come il Genova Jeans).
POLVERIERA DI GRANAROLO
La Polveriera di Granarolo, situata a circa 250 metri di quota, è un'affascinante testimonianza di architettura militare ottocentesca, situata lungo il crinale che collega il quartiere di Granarolo ai forti più alti.
Fu costruita nella prima metà dell'Ottocento dal Genio Militare Sardo come deposito sussidiario per rifornire le batterie delle Mura Nuove. La struttura, situata in una posizione strategica tra il Forte Begato e la stazione a monte della Cremagliera di Granarolo, è circondata da un alto muro di cinta progettato per contenere gli effetti di un'eventuale esplosione accidentale. L'edificio principale ha spesse mura e una volta a prova di bomba.
L'edificio è in disuso e l'interno non è ufficialmente visitabile, ma dal sito si gode di una vista straordinaria sul porto antico e sulla Lanterna, rendendolo un punto molto amato dai fotografi.
SALITA DI GRANAROLO
Faremo il nostro ingresso nel centro di Genova percorrendo la Salita di Granarolo, una delle creuse (le tipiche mattonate liguri) più lunghe e panoramiche di Genova, che collega il quartiere di San Teodoro (vicino a Piazza Principe) con l'antico borgo di Granarolo.
La Salita di Granarolo parte da via San Benedetto, alle spalle della stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe, e risale ripida la collina passando sotto i viadotti della ferrovia e dell'autostrada.
È una salita piuttosto impegnativa, caratterizzata dalla classica pavimentazione in mattoni rossi e ciottoli, fiancheggiata da alti muri di cinta che nascondono giardini pensili e antiche ville.
Noi la percorreremo al contrario, in discesa, per raggiungere la zona urbana di Piazza Principe.
Lungo il cammino si incontrano edicole votive e scorci unici sulla Lanterna e sul porto mercantile. Incrocia più volte i binari della storica Ferrovia a cremagliera Principe-Granarolo, offrendo ottimi punti fotografici.
l nostro trekking terminerà in via Bersaglieri d’Italia.
Dislivello in salita: m 350
Dislivello in discesa: 750
Difficoltà: E (escursionisti con un minimo di allenamento)
IL PERCORSO
Dalla frazione di Campi, raggiungeremo l’imbocco del sentiero che porta ai Forti. Superando la baita del Diamante, il percorso sale alla nostra destra diventando ripido e stretto, raggiungendo dopo circa 50 min il Forte Diamante dove si gode di una vista spettacolare sulla Costa Ligure. Si prosegue scendendo a zig zag su sentiero e avanzando su stradina sterrata che raggiunge l’altro Forte il Puin, dove ci fermeremo per consumare il pranzo al sacco nei pressi della struttura. Ora si scende costeggiando il Forte Sperone ed il Forte Begato e la polveriera di Granarolo. Ora in discesa percorreremo la suggestiva "salita" di Granarolo che ci porterà in centro di Genova.
FORTE DIAMANTE
Il Forte Diamante è una delle fortezze più iconiche e panoramiche di Genova, situata a 667 metri di quota sulla cima del monte omonimo. Edificato tra il 1756 e il 1758 dalla Repubblica di Genova, rappresentava il punto difensivo più avanzato verso nord.
Nel 1800 il Forte fu teatro di scontri tra le truppe francesi e austriache; durante questi combattimenti rimase ferito il poeta Ugo Foscolo, allora luogotenente della Repubblica Cisalpina.
Il Forte Diamante è celebre per la sua caratteristica strada a 14/15 tornanti che sale verso l'ingresso, rendendolo riconoscibile anche da lontano. Allo stato attuale, sebbene l'area esterna sia sempre accessibile per gli escursionisti, l'interno della struttura è chiuso al pubblico e non visitabile per motivi di sicurezza. Rimane comune una meta molto suggestiva anche per ammirare il panorama sulla città di Genova.
FORTE FRATELLO MAGGIORE
A differenza del Forte Diamante, il Forte Fratello Maggiore è oggi considerato il "forte scomparso" di Genova, poiché della sua struttura originaria rimangono pochissime tracce. Costruito tra il 1815 e il 1830 dal Genio Militare Sardo, il forte fu completamente demolito tra il 1930 e il 1932. La decisione fu presa per far posto a una postazione di contraerea in vista della Seconda Guerra Mondiale. Sulla vetta del Monte Fratello Maggiore (644 m), attualmente sono visibili solo i locali seminterrati, la cisterna e i basamenti delle vecchie batterie antiaeree, spesso nascosti dalla vegetazione. A circa 200 metri di distanza sorge il Forte Fratello Minore, il “gemello superstite”, che è invece ancora in piedi e visitabile esternamente.
FORTE FRATELLO MINORE
Se il Maggiore è quasi scomparso, il Forte Fratello Minore è invece ben visibile e domina la Val Polcevera dalla cima del Monte Fratello Minore (622 m). È uno dei tasselli fondamentali della linea difensiva ottocentesca.
È un forte di piccole dimensioni, composto da un corpo di fabbrica a pianta quadrata con un cortile interno e una caratteristica torre semicircolare (o ridotto) che si affaccia verso sud. Fu costruito tra il 1815 e il 1830 dal Governo Sabaudo per integrare le difese delle Nuove Mura.
Inizialmente doveva essere una semplice torre, ma il progetto fu ampliato per ospitare una guarnigione di circa 120 soldati.
Sopra il portone d'ingresso è ancora visibile lo stemma sabaudo, sebbene parzialmente danneggiato.
Come per la maggior parte dei forti genovesi, l'interno non è ufficialmente visitabile ed è in stato di abbandono, ma la struttura esterna è ben conservata e molto suggestiva per gli amanti della fotografia urbana.
Situato su un breve sperone che si distacca dal crinale principale, offre una vista privilegiata su Bolzaneto, Rivarolo e l';intera Val Polcevera, rendendolo una sosta perfetta durante il trekking dell'Anello dei Forti.
FORTE PUIN (sosta pranzo)
Il Forte Puin, situato a 511 metri di quota, è considerato uno dei meglio conservati dell'intero sistema difensivo genovese, grazie soprattutto a un attento restauro effettuato negli anni 60.
Questo Forte si trova esattamente a metà strada lungo il sentiero principale del Parco delle Mura, rendendolo una tappa obbligata per chi percorre il sentiero dei Forti. Edificato tra il 1815 e il 1830 dal Genio Militare Sardo, fu progettato come un forte isolato per
coprire l'ampio spazio tra il Forte Sperone e i due Fratelli.
È composto da una torre centrale a pianta quadrata (il ridotto) circondata da un recinto bastionato che poteva ospitare una guarnigione di circa 40 soldati. A differenza di altri forti, il Puin fu preso in concessione nel 1963 da un privato, il pittore Ettore
Puin (da cui il nome popolare, sebbene il nome derivi originariamente dall'area circostante), che lo salvò dal degrado trasformandolo in abitazione e studio.
Sebbene l'interno sia gestito da associazioni ed è aperto solo occasionalmente per eventi o visite guidate (spesso curate dall'Associazione Outdoor Genova), è possibile ammirare perfettamente la sua architettura dall'esterno.
FORTE SPERONE
Situato sulla cima del Monte Peralto (512 m), il Forte Sperone è il vertice settentrionale delle Mura Nuove e la struttura più imponente dell'intero sistema difensivo genovese. Sebbene i primi insediamenti risalgano al XIV secolo, la struttura attuale è frutto di rifacimenti
sabaudi completati intorno al 1830. Con una superficie di circa 9.000 mq, si sviluppa su tre livelli che seguono l'andamento del terreno.
È celebre per il suo monumentale ingresso a ponte levatoio e per i bastioni che dominano contemporaneamente la Val Polcevera e la Val Bisagno. Secondo le leggende locali, il forte sarebbe abitato dal fantasma di un antico castellano: la leggenda del fantasma di Forte Sperone è una delle più oscure e violente della tradizione genovese, legata a un evento tragico avvenuto nel XVII secolo, ben prima che il forte assumesse la sua forma attuale. Il racconto ruota attorno a un uomo di corporatura massiccia, spesso descritto come un bruto che viveva sul Monte Peralto prima della costruzione della fortezza sabauda; quest'uomo aggredì e uccise brutalmente una giovane pastorella che stava pascolando il gregge nei paraggi. L'assassino non era solo; era accompagnato da un grosso cane nero che, secondo
alcune versioni, partecipò all'aggressione o rimase al fianco del padrone fino alla morte. Si racconta che, nelle notti di tempesta o di luna piena, tra le mura del forte, si possano ancora sentire le urla della fanciulla e vedere tre figure spettrali: l'uomo gigantesco, il suo cane nero e lo spirito della piccola pastorella.
Allo stato attuale, l'interno del Forte è chiuso e non visitabile liberamente per motivi di sicurezza, salvo aperture straordinarie in occasione di eventi o visite guidate organizzate da associazioni locali.
FORTE BEGATO
Il Forte Begato è una delle strutture più imponenti e visibili del sistema difensivo, situata sul crinale che divide la Val Polcevera dalla Val Bisagno. Edificato tra il 1818 e il 1836, questo Forte sorge su un'area precedentemente occupata da una ridotta del 1700.
È composto da un grande corpo centrale a pianta quadrata con un ampio cortile interno, circondato da una cinta bastionata con quattro casematte agli angoli. Poteva ospitare fino a 800 soldati.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzato come postazione contraerea e, tragicamente, come luogo di detenzione e fucilazione di partigiani. A differenza di altri forti, il Begato ha beneficiato di importanti interventi di restauro finanziati dal Comune di Genova. Sebbene l'interno non sia visitabile quotidianamente, il piazzale e le aree esterne sono spesso sede di eventi, festival e mercatini (come il Genova Jeans).
POLVERIERA DI GRANAROLO
La Polveriera di Granarolo, situata a circa 250 metri di quota, è un'affascinante testimonianza di architettura militare ottocentesca, situata lungo il crinale che collega il quartiere di Granarolo ai forti più alti.
Fu costruita nella prima metà dell'Ottocento dal Genio Militare Sardo come deposito sussidiario per rifornire le batterie delle Mura Nuove. La struttura, situata in una posizione strategica tra il Forte Begato e la stazione a monte della Cremagliera di Granarolo, è circondata da un alto muro di cinta progettato per contenere gli effetti di un'eventuale esplosione accidentale. L'edificio principale ha spesse mura e una volta a prova di bomba.
L'edificio è in disuso e l'interno non è ufficialmente visitabile, ma dal sito si gode di una vista straordinaria sul porto antico e sulla Lanterna, rendendolo un punto molto amato dai fotografi.
SALITA DI GRANAROLO
Faremo il nostro ingresso nel centro di Genova percorrendo la Salita di Granarolo, una delle creuse (le tipiche mattonate liguri) più lunghe e panoramiche di Genova, che collega il quartiere di San Teodoro (vicino a Piazza Principe) con l'antico borgo di Granarolo.
La Salita di Granarolo parte da via San Benedetto, alle spalle della stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe, e risale ripida la collina passando sotto i viadotti della ferrovia e dell'autostrada.
È una salita piuttosto impegnativa, caratterizzata dalla classica pavimentazione in mattoni rossi e ciottoli, fiancheggiata da alti muri di cinta che nascondono giardini pensili e antiche ville.
Noi la percorreremo al contrario, in discesa, per raggiungere la zona urbana di Piazza Principe.
Lungo il cammino si incontrano edicole votive e scorci unici sulla Lanterna e sul porto mercantile. Incrocia più volte i binari della storica Ferrovia a cremagliera Principe-Granarolo, offrendo ottimi punti fotografici.
l nostro trekking terminerà in via Bersaglieri d’Italia.
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ABBIGLIAMENTO
E' necessario avere: scarponcini da trekking; giacca anti vento; borraccia con acqua; bastoncini telescopici FORTEMENTE CONSIGLIATI; pranzo al sacco RITROVO ore 7:30 Auto Parco Bus c/o Stazione FFSS Tortona partenza ore 7:45 QUOTA DI PARTECIPAZIONE INDIVIDUALE € 28,00 comprende: - viaggio A/R in pullman GT da Tortona, - accompagnamento Istruttori Pietra Verde Referenti: RICCARDO RANCAN 339-6969819 SABRINA MALASPINA 338-8157173 |
ATTENZIONE:
DOPO AVERE INVIATO NOME, COGNOME NUMERO DI CELLULARE AL REFERENTE DELL'ESCURSIONE, ED AVER RICEVUTO LA CONFERMA DELL' AVVENUTA PRENOTAZIONE È OBBLIGATORIO VERSARE IL SALDO DI EURO 28,00 A PERSONA ENTRO 5 GIORNI. In caso di mancato versamento della quota entro il termine suddetto, la prenotazione sarà AUTOMATICAMENTE ANNULLATA. I versamenti si possono effettuare con la seguente modalità: 1 - VERSAMENTO TRAMITE BONIFICO BANCARIO: Bonifico bancario - Banca Intesa San Paolo, Piazza Duomo - Tortona (AL) - IBAN IT31W0306948670100000069550 Intestato a: Associazione la Pietra Verde A.P.S. |